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Luogo: Centro fieristico Varapodio


Data: 01-06-2010

Da 150 anni fieri di essere Italiani

Bella mattinata quella del 1° giugno a Varapodio. I ragazzi del Circolo “Giovane Italia Varapodio”, hanno organizzato un salotto/dibattito  in occasione dell’inizio delle manifestazioni celebrative dell’Unità d’Italia che ha avuto come tema “DA 150 ANNI FIERI DI ESSERE ITALIANI”, dal risorgimento al federalismo fiscale.


Ospiti di grande rilievo hanno reso il dibattito interessante, e molto coinvolgente; infatti tra i relatori vi era gente del calibro dell’ On. Mario Caligiuri (Assessore regionale alla cultura), del prof. Natino Aloi, del Prof. Pasquino Crupi, del Capo gruppo PDL al Consiglio Regionale On. Luigi Fedele e del segretario regionale dei Comunisti italiani Michelangelo Tripodi.


Il “salotto” è stato aperto da uno dei componenti del circolo, il giovane Graziano Aloi, che dopo aver fatto i saluti e i ringraziamenti di rito, ha voluto spiegare quali sono state le ragioni che hanno spinto il circolo a organizzare questo salotto, ed ha sottolineato che uno dei motivi principali è stato quello di voler offrire, ai ragazzi delle scuole, un opportunità di crescita socio-culturale, oltre alla possibilità di conoscere le varie sfaccettature “storico-politiche”, dei 150 di storia dell’Italia unita.


Presenti al palazzo fieristico di Varapodio vi erano infatti, oltre ad amministratori locali, dirigenti scolastici, docenti e comuni cittadini, le quarte e quinte classi del Liceo Scientifico di Cittanova, una folta rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di Oppido Mamertina (Liceo Scientifico ed I.T.I.S.), e le scuole medie di Varapodio; per la presenza delle scuole va un ringraziamento particolare ai presidi Nasso, Morabito e Marcianò.


I lavori sono stati moderati, in modo egreggio, dalla scrittrice e poetessa Maria Frisina, la quale ha aperto il dibattito rievocando, attraverso un excursus storico, i principali eventi che hanno portato all’unificazione d’ Italia.
Tutti i relatori, prima di entrare nel vivo del dibattito, si sono opportunamente soffermarti a lungo su quello che è stato e, tuttora rimane, il problema che mai nessuna leadership di governo è riuscita a risolvere e, cioè, l’ormai famosa “questione meridionale”. Un “gap” (tra nord e sud) che, secondo quanto emerso dal dibattito, è preesistente all’unità e rimane sempre al centro della politica italiana. Con diverse sfumature, comunque, i singoli relatori, pur riconoscendo le innegabili responsabilità politiche che nel corso dei tempi hanno provocato conseguenze estremamente penalizzanti e, in certi casi, irrimediabili, nei confronti delle aree cosiddette depresse, si sono però chiesti se ciascuno ha fatto in pieno la propria parte e se tali responsabilità siano solo frutto di comportamenti unilaterali. Molto serrato è risultato il successivo dibattito sul federalismo, ed inevitabile è stato il richiamo ai grandi fautori di questa forma di organizzazione dello Stato: dal federalista repubblicano Cattaneo al federalista libertario Ferrari, dal neoguelfista Gioberti al leghista Miglio (mentore di Umberto Bossi) . Luigi Fedele si è dimostrato “possibilista” all’attuazione del federalismo “sempreché esso vada nel senso di una maggiore responsabilizzazione della classe dirigente locale - indispensabile per eliminare gli sprechi - e non sia inteso come un’imposizione dall’alto”. Per Natino Aloi, convinto sostenitore dello stato unitario, nessuna apertura, invece, a qualsiasi forma di decentramento federalista  “che rappresenterebbe per il mezzogiorno un ulteriore penalizzazione e delusione”. Pasquino Crupi, ha sostenuto che “esso rappresenta una sorta di ingegneria istituzionale cui si ricorre quando c’è da risolvere particolari situazione”. Molte perplessità e giudizi negativi sono stati espressi anche dal comunista Tripodi.


I lavori sono stati conclusi poi dall’Assesore Caligiuri, che facendo i complimenti ai ragazzi del Circolo (citando in modo appassionato il cantautore De Andrè), ha definito il dibattito “importante, molto stimolante e di alto livello!”


                                                                                                             


                                                                                                                 Il circolo


                                                                                                      Giovane Italia Varapodio



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