header
Home Email Stampa
la citta
il comune
bullet LA SCHEDA
bullet IL DONO DELLA VITA
bullet COMUNITA' PARROCHIALE
bullet AVIS
bullet PROLOCO
bullet UNIVERSITÀ 3.A ETÀ
bullet GALLERY
bullet COME RAGGIUNGERCI
bullet ELENCO TELEFONICO
il comune
il comune
il comune
bullet AMMINISTRAZIONE
bullet ATTI DI GOVERNO
bullet BANDI
bullet ALBO PRETORIO
bullet AVVISI
bullet STEMMA
bullet SETTORI
bullet MODULISTICA
il comune
aree tematiche
il comune
bullet CULTURA
bullet POLITICHE SOCIALI
bullet SPORT
SOCIETÀ SPORTIVE
SPORT NAZIONALE
bullet SERVIZIO CIVILE
bullet PSA
Varie
il comune
il comune
bullet UTILITY
bullet SVAGO
bullet ELEZIONI
bullet VARIE
il comune


 
 
 






  Posta Elettronica Certificata



Ammiistrazione Trasparente



Albo Pretorio online

Pubblicazioni Matrimonio



Bandi di Gara



Servizi al Cittadino



Delibere CC e GC



Calcola la tua IMU ONLINE



DISTRETTO SOCIO SANITARIO 3


Menu Veloce



Home | Contatti | Archivio Pubblicazioni | Indietro Cerca:

SPORT >Società Sportive>A.S. VARAPODIO
A.S. VARAPODIO

<-Indietro
gost gost


     A.S. VARAPODIO


 
LA STORIA DEL CALCIO A VARAPODIO



LE ORIGINI A Varapodio il calcio organizzato, sotto forma di squadra, ha inizio nell’anno 1928, allorquando un gruppo di giovani locali, completava e inaugurava ufficialmente come campo sportivo, un ampio terreno agricolo ubicato in contrada Donna Nunzia. Tale terreno già negli anni precedenti veniva usato occasionalmente per qualche partita di calcio. Tre anni più tardi, precisamente nel 1931,la squadra assumeva la denominazione di Varapodiese e,dotata di un maggiore assetto organizzativo, iniziava a varcare i confini locali organizzando incontri calcistici con squadre di calcio dei paesi del circondario. Nel 1933, il crescente interesse dei Varapodiesi verso il gioco del calcio spinse l’allora Amministrazione comunale alla costruzione di un nuovo campo sportivo nel Rione Trento, meglio conosciuto come Giardinella. La nuova struttura sportiva, dotata di un’ampia tribuna coperta, era da annoverarsi tra le più attrezzate e importanti dell’intera provincia di Reggio Calabria. Purtroppo, nell’anno 1937, l’urgenza di reperire un terreno per la costruzione dell’attuale scuola elementare, oriento’ l’allora amministrazione comunale ad utilizzare allo scopo l’area occupata dall’impianto sportivo. Tale decisione decretò la fine del calcio Varapodiese per oltre un quarto di secolo. I giovani Varapodiesi continuarono ancora per qualche anno a praticare il gioco del calcio, ma alla fine la mancanza di un idoneo impianto sportivo e l'inizio della 2° guerra mondiale li dissuase dal proseguire l'avventura che avevano intrapreso.

PER VEDERE LE GALLERY CLICCA SULLE FOTO.

 
GLI ANNI '60



Difatti si deve giungere all’anno 1964 allorquando l’allora amministrazione Blasi deliberò la costruzione di un nuovo campo sportivo in località Lacche. Nello stesso anno ha inizio ufficialmente il calcio a Varapodio con la costituzione e relativa affiliazione alla FIGC, nel campionato dilettanti di II Categoria 1965-66, della Football Club Varapodio, il tutto grazie alla passione di un nutrito gruppo di appassionati Varapodiesi con in testa Gino Gatto e Matteo Conte chiamati ai vertici societari, mentre la guida tecnica veniva affidata a Felice Lamantea. A distanza di pochi mesi, sani motivi campanilistici portarono, su iniziativa dei fratelli Rosario e Carmelo Pugliese che assunsero rispettivamente la presidenza e la guida tecnica della squadra, alla costituzione di un’altra società di calcio, la Libertas Varapodio, anche essa affiliata alla FIGC ed iscritta al campionato dilettanti di II Categoria 1965-66. Tenuto conto del costruendo campo di calcio, le due squadre disputarono le gare interne del loro primo campionato sul vicino impianto sportivoca di Taurianova. Un triste evento, purtroppo, funestò le due importanti iniziative sociali. Il 14 dicembre 1965, proprio in occasione del primo derby cittadino, l'amore verso questo sport e la troppa tensione agonistica, fecero cedere il cuore dello sportivissimo Carmelo Pugliese che, come gli eroi, moriva sul campo. Le due squadre, tuttavia, onorarono il campionato, comportandosi in modo egregio pur essendo delle matricole al cospetto di squadre più blasonate. Nel campionato 1966-67 le due compagini cittadine disputano per la prima volta le rispettive gare interne sul nuovo campo sportivo comunale di contrada Lacche. In questo secondo campionato di Seconda Categoria vi e’ l’avvicendamento nella guida tecnica della F.C. Varapodio.Difatti come nuovo allenatore della squadra del Presidente Gino Gatto viene nominato Carmelo Oriana di Palmi. La stagione sportiva 1967-68 segna l’uscita di scena della Libertas Varapodio.Da quel momento in poi, a tutt'oggi, sarà’ la F.C. Varapodio a rappresentare il calcio cittadino. Negli anni 1967-68 e 1968-69 la squadra del Presidente Gatto, con allenatore Agostino Versace, conduce a termine due buoni campionati di centro classifica.

TESTIMONIANZA

DI MICHELANGELO PUGLIESE

PORTIERE DELLA A.C. VARAPODIESE, LIBERTAS VARAPODIO, FC VARAPODIO.

All’inizio degli anni ’60 un gruppo di ragazzi varapodiesi si incontravano quotidianamente per giocare a calcio e sfidarsi tra di loro. Era il tempo del campanilismo tra i cosidetti “iusani”,cioè quelli della parrocchia Santo Stefano, e i “muntani” che facevano invece parte delle parrocchia san Nicola, questo per far capire che già fin dall’inizio Varapodio aveva due squadre che si giocavano mensilmente il cosidetto scudetto varapodiese. Allora non c’era ancora un campo, per cui la squadra “iusana” utilizzava come campo lo spiazzale antistante la chiesetta del Calvario,mentre quella dei “muntani” utilizzava uno spiazzo sul podere chiamata “donna Nunzia”.

Da tutto cio’ si deduce che il calcio a Varapodio è ritornato non per interessamento degli enti locali, bensi pe la semplice ragione che ragazzi appassionati hanno acceso la scintilla del calcio. Solo nel 1963 finalmente tre persone di Varapodio hanno a cuore la nascita di una vera squadra  varapodiese, queste persone rispondevano al nome di: Vaticano Fortunato, Rocco Tripodi e Carmelo Pugliese: finalmente dopo gli anni ’30 Varapodio aveva nuovamente una squadra. Dopo aver con successo girovagati per i campi di calcio dei vicini paesi, i tre soci fondatori, rendendosi conto della forza della squadra decidono di iscriverla al campionato juniores, con il nome S.S.Varapodiese, che ha come colori il celeste e bianco, questa era la formazione titolare: Pugliese;Imbesi,Donato;Calderaro,Trimboli,D’agostino (cap),Gattuso,Schepis,Fazzolari,Lombardo,Pardo. La squadra si distingue molto bene nel suo girone dove si trovava settimanalmente al primo posto in classifica. Purtroppo le gelosie erano dietro l’angolo, per cui a metà campionato, altri personaggi varapodiesi, decisi ad impadronirsi della squadra, riuscivano nell’intento di estromettere l’allenatore Carmelo Pugliese, con la conseguenza che anche il figlio, portiere titolare, è costretto ad abbandonare la squadra. A partire da questo momento la squadra viene affidata a Felice Lamantea ma purtroppo i risultati non sono quelli sperati al punto che a fine campionato si è trovata agli ultimi posti della classifica.

L’anno seguente Varapodio si ritrova con due squadre iscritte al campionato di II categoria ed a quello Jiniores, le squadre sono: Libertas Varapodio, dei fratelli Rosario e Carmelo Pugliese e F.C. Varapodio, con presidente Gino Gatto, da allora vera anima del calcio varapodiese, segretario Matteo Conte e allenatore Felice Lamantea. E’ stato questo l’anno in cui sono partiti i lavori per la costruzione del campo sportivo in contrada Lacche e tutto questo grazie al fattivo interessamento negli anni precedenti da parte del Vaticano, Tripodi e Pugliese. Nel Novembre del 1965, durante l’incontro tra le juniores della Libertas e della F.C. il cuore dell’allenatore della Libertas,Carmelo Pugliese,si ferma ma anche grazie a lui, il calcio a Varapodio ha continuato, infatti dopo un anno dalla sua morte le due squadre si riuniscono e siamo cosi quasi agli anni ’70.

Per concludere un pansiero riconoscente a Fortunato Vaticano,Rocco Tripodi e Carmelo Pugliese,persone che pur non avendo mai praticato calcio, hanno con il loro entusiasmo ed impegno fatto rinascere il calcio nel nostro paese.

 



 
GLI ANNI '70 E LA RETROCESSIONE IN TERZA CATEGORIA



Vicissitudini di vario genere porteranno la F.C.Varapodio alla non partecipazione dei campionati nelle stagioni 1969-70,1970-71 e 1971-72. Nella stagione calcistica 1972-73 inizia un nuovo ciclo per il calcio Varapodiese. Fino al momento l’ossatura della squadra, nei trascorsi campionati, era stata costituita prevalentemente da navigati calciatori “forestieri” affiancati da qualche talentuoso elemento locale. L’idea di ripartire puntando esclusivamente sui giovani del paese, dagli stessi sponsorizzata, viene recepita dai dirigenti, con in testa il Presidente Gino Gatto, i quali affidano la squadra a Tommaso Lombardo e procedono, nel contempo, all’iscrizione della stessa al campionato Juniores 1972-73. I giovani talenti locali che ben si comporteranno nel nuovo campionato, classificandosi al terzo posto alle spalle di Cittanova e Melicucco, costituiranno l’ossatura dell’Associazione Calcistica Varapodio che, sostituendo la gloriosa F.C.Varapodio, disputerà ininterrottamente in II Categoria i campionati 1973-74,1974-75,1975-76. In questi campionati, con alla presidenza Gino Gatto, si alterneranno rispettivamente, alla guida tecnica, gli allenatori Agostino Versace (1973-74) Franco Lamantea, sostituito, alla seconda giornata, da Michele D’Agostino che, a sua volta, verrà sostituito nuovamente da Agostino Versace (1974-75) il quale rimarrà alla guida tecnica anche per la stagione successiva (1975-76). In quest’ultimo campionato, purtroppo, il Varapodio subisce, per la prima volta, l’onta della retrocessione in III Categoria (12° posto e retrocessione per differenza reti) conseguenza di una rivoluzione societaria ambiziosa, dispendiosa e poco oculata, i cui programmi iniziali prevedevano addirittura la vittoria del torneo ma che beghe dirigenziali hanno finito per decretarne il fallimento. Per la cronaca, oltre al già citato Agostino Versace, in qualità di allenatore, i maggiori vertici dirigenziali della stagione calcistica 1975-76 erano composti da Pino Pardo e Angelo Citino, rispettivamente Presidente e Vice Presidente, i quali, a metà campionato, complice la spaccatura creatasi in seno dirigenziale, cedevano il posto a Gino Gatto, nominato Commissario Unico. Proprio nell’anno più nero del calcio Varapodiese viene registrata una nota positiva grazie all’interessamento di Felice Lamantea e di Rodolfo Russo, i quali costituiscono, dopo varie riunioni con i giovani del paese, diretti interessati, il Gruppo Sportivo Varapodiese, società calcistica impegnata esclusivamente nel settore giovanile, finalizzata alla valorizzazione dei giovani talenti locali. La neo società, presente nei tornei giovanili per tre anni consecutivi, prenderà parte, con buoni risultati, ai campionati 1975-76, partecipando nella categoria Allievi;1976-77 con squadre Allievi e Giovanissimi; 1977-78 solo con la squadra Allievi. Tutte queste formazioni si distingueranno sul campo per la loro correttezza sportiva, tanto da meritare, da parte della F.I.G.C. “Settore Giovanile Gioia Tauro”, l’ambito riconoscimento della “Targa Disciplina”. La squadra maggiore, intanto, nelle stagioni calcistiche 1976-77 e 1977-78, allenatore Michele D’Agostino e Presidente Gino Gatto, affronta la dura realtà del campionato di III Categoria, torneo agonisticamente acceso che coglie impreparata la compagine Varapodiese, ormai abituata da anni ad un gioco più tecnico. In questi due campionati la squadra ottiene buone posizioni di classifica, ma non riesce, tuttavia, a risalire in II Categoria. Alla conclusione della stagione calcistica 1977-78 si verifica una nuova interruzione. Difatti, il Gruppo Sportivo Varapodiese viene sciolto mentre la società maggiore rimarrà lontana dai campi di gioco per tre lunghi anni

 
I PRIMI ANNI '80 E IL RITORNO IN 2° CATEGORIA



Si torna a parlare di calcio, sia pure a livello giovanile, nella stagione 1981-82 allorquando il Varapodio si iscrive al campionato Giovanissimi del competente Settore Giovanile di Gioia Tauro. Sarà l’inizio di un nuovo ed entusiasmante ciclo che, da lì a qualche anno, porterà i suoi frutti. Difatti, i ragazzi di 14 e 15 anni, guidati abilmente da Rodolfo Russo, Presidente Andrea Siracusa, costituiranno l’ossatura della squadra maggiore che, come appresso citato, onorerà e distinguerà, per i prestigiosi risultati raggiunti, Varapodio calcistica. L’anno successivo, siamo nella stagione 1982-83, il Varapodio si ripresenta in III Categoria e nel campionato Allievi con l’Associazione Sportiva Varapodio che sostituisce la vecchia Associazione Calcistica Varapodio. A presiedere la società viene chiamato Aurelio Trimboli, mentre allenatore e’ Enzo Lombardo. La squadra composta prevalentemente da giovani privi di esperienza non otterrà però brillanti risultati. Nel campionato successivo, siamo alla stagione 1983-84, una rinnovata dirigenza (Presidente Gino Gatto; Vice Presidente Filippo Foti; Segretario Domenico Nepi; Cassiere Antonio Scopelliti) conferisce alla società stabilità economica e manageriale tanto da diventare, nel giro di pochi anni, un esempio gestionale da seguire per tante altre società sull’orlo del collasso per i gravi debiti, cosa che appunto non accade per il Varapodio. La squadra, affidata, all’allenatore palmese Alfredo Tedesco, ottiene un significativo terzo posto finale, piazzandosi, con 27 punti, alle spalle di Molochiese (p.40) e Renato Curi di Polistena (p.30). Non da meno si comporta la squadra Allievi che nel campionato di competenza si piazzerà al terzo posto su otto squadre partecipanti. Analogo importante piazzamento (terzo posto finale con 24 punti) viene ottenuto nella successiva stagione calcistica 1984-85, alle spalle di Chiarella Bagnara (p.33) e Rizziconi (p.27). Buoni risultati, infine, si registrano nella categoria Giovanissimi e Pulcini, torneo, quest’ultimo, dove la squadra partecipa per la prima volta. Pressoché inalterata rimane la struttura societaria con al timone il sempre appassionato Gino Gatto mentre la guida tecnica viene affidata a Giuseppe Giordano di Taurianova.Definire eccezionale il campionato 1985-86 non e’ un’esagerazione. L’eco dell’impresa compiuta dall’A.S. Varapodio ha risuonato per lungo tempo ben oltre i confini cittadini, procurando commenti di plauso e ammirazione che hanno onorato l’intero paese. Il carnet del trionfo comprende: la schiacciante vittoria del campionato di Terza Categoria (primo posto con 37 punti realizzati pari a 16 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta, a giochi ormai fatti, nell’ultima giornata di campionato) dopo un’appassionante braccio di ferro tra la nostra squadra e il San Martino; la conquista della prestigiosa Targa Disciplina; la vittoria del Campionato Allievi, in un girone formato da ben 14 squadre, molte delle quali blasonate come Palmese Gioiese, Bagnarese e Taurianovese, evento che non si è mai ripetuto; l’attribuzione di una Targa Riconoscimento, da parte del Comitato Provinciale Calabro, al Presidentissimo Gino Gatto, autentica guida calcistica locale per la sua esagerata ma generosa sportività: Il tutto condito dalla prestigiosa affermazione ottenuta da due bravi calciatori locali, Tommaso Calabro’ (arcigno difensore) e Gino Sciarrone (portiere) che, convocati nella Rappresentativa di categoria, hanno portato alto il nome di Varapodio fregiandosi del prestigioso titolo di Campioni d’Italia grazie alla vittoria, contro la Rappresentativa della Sardegna, ottenuta nella finale nazionale del Torneo delle Province disputata a Viareggio il 27 giugno 1986. Dei traguardi raggiunti buona parte di merito va attribuita al bravo tecnico Taurianovese Ciccio Longo, allenatore della prima squadra, ed alla giovane accoppiata locale composta da Pino Corso e Mimi’ Pisani, responsabili del settore giovanile, mentre e’ da elogiare in blocco l’intera squadra composta in maggioranza da giovani elementi locali.

 
LA II°, UNA CATEGORIA PIU' CONSONA ALLE QUALITA' DELLA SQUADRA



Le soddisfazioni sportive continuano anche l’anno successivo allorquando il Varapodio, dopo oltre dieci anni, si presenta nuovamente ai nastri di partenza del campionato di II Categoria nella stagione 1986-87. Grazie al contributo di pochi ma azzeccati innesti nell’ottima intelaiatura della stagione precedente e alla bravura del neo allenatore Taurianovese Fausto Siclari, la squadra del Presidente Gino Gatto ottiene un lusinghiero terzo posto finale, risultato mai raggiunto in precedenza, collezionando 33 punti e posizionandosi alle spalle di Sancalogerese (punti 42) e Marines (punti 36).Significativo anche il quarto posto, con 13 punti, ottenuto nella categoria Allievi.
Nella stagione calcistica 1987-88 il Varapodio, guidato da Enzo Lombardo e composto quasi in toto da elementi locali, conclude il campionato in sesta posizione con 22 punti.
Travagliata la successiva stagione agonistica 1988-89. La squadra, Presidente Gino Gatto e Vice Presidente il compianto Nino Polifroni, viene affidata allo Scidese Gino Catania, ex giocatore del Varapodio. I piani iniziali, miranti ad un campionato di vertice, non si realizzano per una serie di problemi, primo fra tutti, stante l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo impianto di Contrada Lacche, l’indisponibilità’ del terreno di gioco, che costringeranno la squadra a disputare le gare interne nel campo sportivo della vicina Molochio. I deludenti risultati causeranno la sostituzione di Catania e il ritorno sulla panchina di Fausto Siclari, il quale, con una serie positiva di gare riuscirà a posizionare la squadra al quart’ultimo posto finale con consequenziale raggiungimento della salvezza nonostante non abbia potuto disporre, per ben tre mesi, della squadra titolare, oggetto di un'anomala squalifica “per avere tutti i giocatori, compresi quelli della panchina, spintonato l’arbitro” il quale, erroneamente, aveva chiuso con largo anticipo l’incontro, nella gara disputata a Mileto contro la squadra del Paravati. Da rilevare come dell’episodio, data la singolarità, si siano interessati sia le testate giornalistiche nazionali, sia la nota trasmissione sportiva della Rai, Dribbling.
Il Campionato 1989-90 verrà disputato sul nuovo campo sportivo, fortemente voluto dalla società, realizzato grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Rizzo. Alla conclusione del torneo la squadra, guidata ancora da Fausto Siclari si piazzerà al nono posto (vincitrice la Mamerto), mentre la stagione successiva, 1990-91, vedra’ il Varapodio di Siclari tra le protagoniste assolute del torneo al termine del quale conquisterà un brillante quarto posto (la vittoria finale andrà al Campo Calabro).

 
LA STORICA PROMOZIONE IN I° CATEGORIA



Campionato 1991-92. Usiamo il titolo di una gettonata canzone per definire la squadra di questa storica stagione: una “meravigliosa creatura” frutto di una giovane e inedita dirigenza che, dopo quasi trentanni, raccoglie il testimone consegnato dal Presidentissimo Gino Gatto, nominato in seguito (12.12.1993) Presidente Onorario dopo una commovente cerimonia, e dai vari dirigenti che si sono susseguiti negli anni tra i quali ricordiamo: Antonio Scopelliti, Filippo Foti, Jano Calabro’, Turuzzo Fazzolari, Toto Romeo, Franco Macheda, Nicola Gerace, i fratelli Pasquale e Michele Tropeano, Pino Calderaro, Cece’ Vaticano, Nino Polifroni, Andrea Siracusa.Vale la pena menzionare i nomi dei componenti i quadri tecnici e dirigenziali che hanno portato a termine un campionato culminato, per la prima volta nella storia calcistica Varapodiese, con la storica promozione in Prima Categoria, dopo un entusiasmante duello con l’Azzurra di Polistena e la Nuova Cinquefrondese. Dopo un campionato lungo 30 giornate la classifica finale vedeva le tre formazioni concludere appaiate in testa alla classifica con 47 punti, ed in virtù della classifica avulsa determinatasi negli scontri diretti, stabiliva che, a contendersi la promozione in I° categoria sarebbero stati la Nuova Cinquefrondese e l’A.S. Varapodio. A tal proposito c’è da rimarcare l’eccezionale girone di ritorno fatto dalla nostra compagine, che dopo aver chiuso il girone di andata al 5° posto con 21 punti (causa numerosi infortuni), effettuava una clamorosa rimonta conquistando 26 dei 30 punti disponibili, conquistandosi sul campo il diritto alla disputa dell’indimenticabile spareggio-promozione di Pellaro, davanti a circa 1000 spettatori, contro la Nuova Cinquefrondese che veniva battuta per 2 reti a 0. Era il 31 maggio 1992. Questa la rosa della squadra: Salvatore Moscato, Gianni Inga, Turi Irsuto, Nicola Macri’, Elio Romeo (portieri); Tommaso Calabro’, Luigi Scarpari, Pasquale Racesi, Mimmo Marta, Rocco Arico’ (difensori); Sandro Grillo (allenatore-giocatore), Geso Mammone, Pino Cucinotta, Mimmo Caridi, Orlando Fazzolari, Marcello Gatto, Roro Cacciatore, Rocco Longo, Enzo Barbaro, Aurelio Olivieri (centrocampisti); Pino Corso, Franco Teti, Fortunato Calabro’, Marcello Tropeano (attaccanti).Quadri Dirigenziali: Rocco Gatto (Presidente); Carmelo Pugliese (Vice Presidente); Pino Corso (Segretario); Agostino Carrozza, Enzo Polifroni, Gianni Cucinotta, Rocco Gerace, Vincenzo De Francesco, Saro Fazzolari, Rocco Scarpari (Dirigenti). I numeri statistici della squadra indicano uno scoring di 19 vittorie, 10 pareggi e una sola sconfitta. Ben 90 i goal fatti (mattatori il fantastico trio Corso-Calabro’-Teti autori di 49 gol) e 30 subiti.

 
LA PRIMA VOLTA



Campionato di I° categoria 1992/93. Il Presidente Rocco Gatto assume l’iniziativa di riunire dirigenza e soci al fine di intraprendere un discorso unitario per il calcio Varapodiese. Questo eccesso di “buonismo” porta all’ingresso, nell’A.S., dei dirigenti della Società Sportiva Varapodiese, sorta qualche anno prima e impegnata nel settore giovanile, le cui idee, però, non collimano con quelle della dirigenza ospitante. L’allenatore-giocatore Sandro Grillo, unitamente ad altri pezzi pregiati della squadra, non viene confermato e nuovo allenatore viene nominato Enzo Lombardo. I risultati, però, tardano ad arrivare e lo stesso viene prima sostituito con il tecnico Oppidese Saro Rossi, successivamente a sua volta surrogato da Michele D’Agostino. Nel frattempo il clima all’interno della nuova forzata dirigenza diviene sempre più teso. Il giocattolo tanto meticolosamente costruito da Rocco Gatto, Pino Corso & Co., alla fine si rompe e la squadra retrocede in II Categoria. E’ la fine di un meraviglioso ciclo.

 
INVITO



Questo invito é rivolto a tutti gli sportivi Varapodiesi che sono in possesso di documenti o foto o a conoscenza di circostanze che possano completare questo racconto, questa è la storia calcistica dei nostri nonni, dei nostri padri, di tutti noi, è la storia della nostra città. Chiunque voglia aggiungere nuovi fatti o documenti può farlo contattando direttamente gli uffici del Comune - Assesorato allo sport al numero di telefono 096681005 o inviando una e-mail al seguente indirizzo: giuseppecorso@hotmail.com

 
RINGRAZIAMENTI



Un ringraziamento sentito e più che mai doveroso và all'autore di questa pagina storica dello sport calcistico Varapodiese dott. Rocco Gatto, che con il suo racconto ci ha permesso di conoscere e rivere tutti i momenti della nostra storia calcistica. La ricostruzione di questa bellissima storia sportiva - acquisita, da momenti vissuti in maniera diretta come calciatore, Dirigente, Presidente e tifoso, o da racconti fatti dal padre - l’esposizione sincera e reale dei fatti, dimostrano tutto il suo amore verso questo sport, la sua forte ma sana passione sportiva e soprattutto il suo amore verso la nostra città e tutto ciò che la rappresenta.

L'ASSESSORE ALLO SPORT
Giuseppe CORSO





 
ilcomune
gost gost gost
bullet NEWS
bullet EVENTI
bullet NUMERI UTILI
bullet VIDEO
bullet LINKS UTILI
bullet Mappa del Sito  
bullet Libro degli Ospiti  
bullet Scrivici un messaggio  
bullet VOTA QUESTO SITO  
bullet Webcam P. S. Stefano  
 
SONDAGGI

bullet Sei d'accordo sull'abolizione delle provincie ?

gost gost gost
gost
guestbook
gost
forum
gost
Meteo
gost
Gemellaggio Cobram
gost
Regione Calabria
Servizio Civile
gost
Provincia Reggio Calabria
gost